Concorso internazionale "Cinque piazze per Catania, Piazza Michelangelo" (Catania, II premio)

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La Piazza Michelangelo, nel suo stato attuale, è inadeguata a comunicare le informazioni tipiche dell'idea archetipa di "piazza". In questa indifferenza della superficie priva di riferimenti si opera una riforma spaziale introducendo alcune "parole" che costruiscano una sintassi spaziale coerente.
Il progetto introduce un elenco di parti riferibili all'idea di piazza per la quale l'avvicinarsi vale quanto lo starvi all'interno, il percorrerla vale quanto lo stazionare in uno dei suoi luoghi. Questo nuovo "effetto piazza" si ottiene con l'introduzione di pochi elementi: un boschetto, una pavimentazione (in pietra lavica), un piccolo padiglione.